Ibeni durevoliriutilizzabili, comeattrezzatura da lavoroin buono stato,attrezzatura agricola,veicoli,prodotti per casa e locali commerciali, oggetti perhobby e collezionismo,elettrodomesticiche potrebbero trovare nuova vita senza passare dagli impianti diriciclo, ammontano a600.000 tonnellateannue, ovvero circail 2% della produzione nazionale di rifiuti!
Questo quanto emerge dalRapporto nazionale sul riutilizzo 2018(PDF), realizzato daOcchio del riciclonein collaborazione conUtilitalia(Federazione imprese italiane dei servizi idrici, energetici e ambientali). Tutte queste tonnellate conteggiano un danno di circa 60 milioni di euro l’anno relativo aicosti di smaltimento(senza considerare ilvalore degli oggetti di seconda mano)!
Questi numeri aiutano a impostare una strategia utile al Paese: è necessario incrementare il più possibile ilriutilizzo, che lagerarchia europea dei rifiutipone al di sopra delricicloe secondo soltanto allaprevenzione-riduzione, ma è anche necessario sapere fin dove si possono attualmente spingere ilimiti del riuso.
Per far decollare ilriuso, dice il Rapporto, oltre ai centri di raccolta, sono necessari luoghi di “preparazione per il riutilizzo” che funzionino su scala industriale per una vera e propria transizione all’economia circolare.
In questa otticaPomili Demolizioni Speciali srlè da 40 anni specializzata nei settoriautomotiveeambientee si occupa dellefiliere del riuso e del riciclo: quanto ha contribuito il nostro lavoro e la nostra azienda alricicloe quantiprodotti sono stati recuperati per il riuso?Questo e altro, tutti i numeri nel nostroBilancio di Sostenibilità, comprensivo degli interventi dibonifica dei siti contaminati e di rimozione dell’amiantoper la messa in sicurezza e la rigenerazione di territori, aree industriali ed edifici dismessi.
Rapporto Riutilizzo 2018 (Occhio del Riciclone – Utilitalia) – 5,3 MB
Bilancio Ambientale 2017 (Pomili Demolizioni Speciali ed. 2018) – 22 MB
Fonte: Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile | Immagine di Jezael Melgoza su Unsplash




