Novità per l’Unione europea sulla gestione dei rifiuti di batterie

Batterie - Hilary Halliwell su Pexels

Si prevede che ladomanda di batterie crescerà rapidamente nei prossimi anni, in particolare per i veicoli elettrici per il trasporto su stradae i mezzi di trasporto leggericon trazione a batteria, il che renderà il mercato delle batterie sempre più strategico a livello mondiale. Si continueranno a registrare notevoli progressi scientifici e tecnici nel settore della tecnologia delle batterie.

Le batterie sono un’importante fonte di energia e uno dei fattori chiave per:

In considerazione dell’importanza strategica delle batterie, al fine di garantire certezza del diritto a tutti gli operatori coinvolti ed evitare discriminazioni, ostacoli al commercio e distorsioni sul mercato delle batterie, è necessariostabilire normesu:

  • sostenibilità,
  • prestazioni,
  • sicurezza,
  • raccolta,
  • riciclaggio eseconda vita delle batterie,
  • informazioni in materia di batterieper gli utilizzatori finali e gli operatori economici.

Ènecessario creare un quadro normativoarmonizzato per gestire l’intero ciclo di vita delle batterie immesse sul mercato nell’Unione europea.È altresì necessarioaggiornare la legislazione dell’Ue sulla gestione dei rifiuti di batteriee adottare misure volte a tutelare l’ambiente e la salute umana prevenendo o riducendo gli effetti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti, diminuendo l’impatto dell’uso delle risorse e migliorando l’efficienza delle risorse. Tali misure sono cruciali per latransizione verso un’economia circolaree climaticamente neutra e un ambiente privo di sostanze tossiche così come per la competitività e l’autonomia strategica dell’Unione a lungo termine. Tali misure possono creare importanti opportunità economiche aumentando le sinergie tra l’economia circolare e le politiche in materia di energia, clima, trasporti, industria e ricerca, proteggendo l’ambiente e riducendo le emissioni di gas serra.

Il 14 giugno 2023 il Parlamento europeo haapprovato la propostadi regolamento cheaggiorna lanormativa sulle batterie e relativi rifiutinella visione di un’economia circolare, ora si aspetta il voto del Consiglio Ue.

Il provvedimento, una volta in vigore, sostituirà la storicadirettiva 2006/66/CEche ha determinato un miglioramento nell’efficienza ambientale delle batterie e istituito norme e obblighi comuni per gli operatori economici.Il regolamento si applicherà a tutte le batterie, comprese tutte le pile portatili di scarto, le batterie per veicoli elettrici, le batterie industriali, le batterie per avviamento, illuminazione e accensione (utilizzate principalmente per veicoli e macchinari) e le batterie per mezzi leggeri di trasporto (come biciclette, motorini e scooter elettrici).

Vengonofissati stringenti obiettivi di raccolta dei rifiuti di batterieportatili (63% entro la fine del 2027 e 73% entro la fine del 2030) e introdotto un obiettivo di raccolta per i rifiuti di batterie per mezzi di trasporto leggeri (51% entro la fine del 2028 e il 61% entro la fine del 2031).Previsti anche livelli minimi di materiali recuperati dai rifiuti di batterie: per il litio 50% entro il 2027 e 80% entro il 2031; per cobalto, rame, piombo e nichel 90% entro il 2027 e 95% entro il 2031.

Pomili Demolizioni Speciali Srlè fin da gennaio 2018 Autodemolitore con qualificaAVEI (Autodemolitore Veicoli Elettrici o Ibridi), in possesso delle capacità necessarie alla corretta gestione del fine vita dei veicoli elettrici o ibridi. Per ottenere la qualifica, Pomili Demolizioni Speciali Srl ha dovuto soddisfare requisiti di carattere formativo, operativo-gestionale e, grazie all’ottimizzazione delle sue procedure, detiene il certificato di conformità Dasa-Rägister.
La qualifica AVEI permette alla azienda di assicurare iBrand dell’Automotivesullacorretta raccolta, sull’idoneo trattamento e sul corretto riuso dei veicoli elettrico e ibrido, e infine di assicurare un servizio completo e professionale ai propri clienti.

 

Fonte: europarl.europa.eu / reteambiente.it
Foto principale: Hilary Halliwell su Pexels

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