Report su attività di Autodemolizione a Dubai (Emirati Arabi Uniti) Used Auto & Spare Parts

Dubai, Emirati Arabi Uniti

Le attività di autodemolizione presenti aDubaisono prevalentemente concentrate nell’area industriale denominata “Sharja – Alsajaa Industrial”, periferia Nord-Est del nucleo urbano.

Mappa Dubai - Sharja - Alsajaa Industrial
Figura 1: localizzazione dell’area dedicata alle attività di autodemolizione (periferia N-E di Dubai)

 

L’area, di proprietà dello sceicco di Dubai, è caratterizzata da numerosi lotti, recintati e pavimentati, di dimensioni modeste e in cui insistono, in affitto, numerose aziende, tutte concentrate sulbusiness Automotive.
Questocomplesso industriale, è stato dedicato completamente, da parte dell’amministrazione locale, a questo settore produttivo (n.d.r.: possibile esempio di “delocalizzazione” da prendere in considerazione per altre amministrazioni locali italiane?). Tipico infatti della politica di Dubai e degli obiettivi della programmazione edilizia della città quello diconcentrare in una medesima area tutte le attività similariche offrono uno stesso servizio.

mappa lotti autodemolitori Dubai (Emirati Arabi Uniti)
Figura 2: identificazione lotti

 

Ogni area di cui sopra non è altro che un parcheggio in cui sono presenti, salvo casi particolari, tettoie con scaffali dove è allocata la ricambistica.

Particolare ingresso di un’attività di autodemolizione
Figura 3: particolare ingresso di un’attività di autodemolizione

 

È doveroso introdurre a questo testo una premessa: in questo territoriol’autodemolizione non è inquadrata come un’attività di trattamento rifiutima comeattività commercialeche propone invendita beni usatidestinati al riuso.
Il veicolo, ancorché non più utilizzabile per fini stradali, non viene considerato rifiuto, maun bene usatodal quale ricavare parti usate da rivendere come ricambio. Ciò comporta il fatto che non esiste una disciplina e/o regole, come quelle vigenti in Europa, che impone a tali strutture di adeguarsi a livello normativo a divenire strutture industriali per il trattamento dei rifiuti. Adempimenti e adeguamenti non da poco in termini economici in quanto qui, in questa regione del mondo, è possibile essere considerati a norma avendo un piazzale, sostanzialmente adibito a parcheggio, in cui posizionare veicoli in attesa di smontaggio di parti usate destinate alla rivendita come ricambi.
In alcuni casi particolari, e che rappresentano un’élite per la zona, sono presenti società (qui chiamate compagnie L.L.C. corrispondenti circa alle nostrane S.R.L.) che hanno improntatocapannoni al coperto con all’interno scaffalaturein cui vengono depositati ricambi concriteri di logistica e di magazzinopronti per esserevenduti anche tramite mezzi digitali.

 

Particolare ingresso di un’attività di autodemolizione
Figura 4: particolare ingresso di un’attività di autodemolizione

 

Non esiste sostanzialmente un processo di messa in sicurezza del veicolo: i mezzi vengono “bonificati” nel tempo attraverso lo smontaggio di ogni singola componente fino all’ottenimento di un veicolo, privo di componenti, costituito prettamente dal solo telaio.
Questo aspetto è considerato plausibile per le seguenti specificità locali:

  • ogni aziendanon tratta numeri elevati di autoe non ci sono rilevati fenomeni di rottamazione di massa,
  • la tipologia di veicoli presenti, in strada marcianti e in deposito in questi magazzini, è diestrema qualità e importanza(Dubai è una metropoli moderna con una concentrazione di persone abbienti in possesso di numerose auto di lusso: statisticamente le auto che giungono a fine vita sono prevalentemente super car per le quali è normale e comprensibile dedicare una attenta attività di selezione e cernita delle parti di valore.
  • Non esiste una specifica normativa ambientaleche disciplina tali attività.

NB: questo aspetto verrà nel tempo approfondito (per non incorrere nel pericolo di affermare cose non vere, anche per la difficoltà di accesso alla documentazione ufficiale governativa).

A livello amministrativo la vettura in questo posto del mondo viene identificata su strada da una targa univoca che però accompagna il proprietario e non il veicolo stesso. Database e memoria storica di queste “immatricolazioni” è la motorizzazione locale chiamata “RTA”.
Quando una persona decide di “dismettere” l’auto, sostanzialmente comunica la cancellazione della targa ma non esiste una procedura per la rottamazione del veicolo.
Il veicolo, privato della targa, può essere passato di consegna ad una impresa, che per l’appunto può decidere di destinarlo alla rivendita dei ricambi, oppure ceduto ad una altra persona che può reimmatricolarlo, con l’assegnazione di una nuova targa o della precedente, attraverso l’esecuzione di un test tecnico di verifica sullo stesso veicolo.
Unaneddotointeressante è la questione dell’asta delle targhe: le targhe di Dubai sono identificate solo dacifre numeriche crescenti e in ordine progressivo. Più il numero, che identifica la targa, è basso (quindi tendente all’1) più la stessa ha valore. A Dubai è possibile riconoscere una persona estremamente ricca dalla lettura della targa. Esistono delle vere e proprie aste (http://www.emiratesauction.com/en/Cars/OnlineAuction.aspx) delle targhe (visto che è possibile passarsele in consegna) che arrivano anche a cifre folli (dell’ordine dei milioni di euro). Anche perché, per il vizio degli emiratini (così chiamata gli abitantilocal) di ostentare ricchezza, visto che mediamente molte persone che abitano questi luoghi possiedono veicoli lussuosi, per distinguersi ancor meglio e risultare più ricchi di un altro, un metodo è dare valore al possesso di una targa con numero bassi, considerando come parametro massimola targa n. 1 in possesso dello sceicco e padrone di Dubai e del numero 2, suo figlio.

Le vetture arrivano quindi alla lorofase finale di smantellamento attraverso la decisione dei privati di disfarsenee soprattutto vengono ancheacquisiti dai locali demolitori(termine non proprio corretto che identifica queste figure visto che svolgono più lafunzione di ricambisti) attraversoaste governative riguardanti veicoli sequestrati, in custodia in siti che sono distese di automobili a cielo aperto nel deserto.
Ilciclo dei rifiutiè ad ogni modo considerato comeparte residualedi una catena che prevede, nelle fasi precedenti, unavalorizzazionedi massima delle componenti di un’unità veicolo e alla fine gli impianti di riciclo dei materiali ferrosi.Esiste un impianto dedicato al recupero dei materiali ferrosicheritirano, a pagamento, le carcasse di veicoli svuotatedi tutte le componenti più importanti.

Nei prossimi articoli cercheremo di verificare con quali metodologie operative ma soprattutto con quali modalità amministrative gestiscono questi materiali e se mai entra in gioco in concetto di rifiuto e in quale veste (https://beeah.ae/en/recycling-points).

Questo lavoro è stato frutto di una “full immersion” di 4 giorni (gita fuori porta!) che ha consentito di visitare alcune decine di strutture di autodemolizione negliEmirati Arabi Uniti.
Attraverso queste visite si è potuto rilevare chei prezzi di mercato dei ricambi(qui ricordo costituiti da parti di auto mediamente di lusso, introvabili in taluni casi in tutto il territorio europeo) o dei veicoli interi usati sono pressoché allineati a importi europei sebbene si sia in presenza di un costo del lavoro (manodopera e adempimenti operativi e amministrativi in termini di sicurezza sul lavoro) molto basso se paragonato a standard occidentali.

 

 

Immagine di copertina: Ijaz Rafi su Unsplash|Foto: Luca Pomili per Pomili Demolizioni Speciali

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