Siamo lieti di condividere l’articolo scientifico sul corretto dimensionamento di un impianto industriale di trattamento veicoli fuori uso (VFU),pubblicato sulla rivista internazionaleEnvironmental Engineering and Management Journal(October 2020, Vol. 19, No. 10), scritto dall’ing. Luca Pomilie daldott. Alessio FabriziperPomili Demolizioni Speciali SRL, traduzione a cura delladott.ssa Deniz Bonomo,Marco Cegnaper supporto alla grafica.
L’articolo ha avuto genesi grazie allo sviluppo del paper“Autodemolizione: “Centro” per l’economia circolare”selezionato per il convegno“Nuove frontiere per il riciclo ed il recupero, in una prospettiva di economia circolare”che si è tenuto il 6 novembre 2019 alla fiera diEcomondoe nasce dallo studio della normativa europea e ambientale e dall’ammodernamento dellostorico impianto di autodemolizionepresente in Regione Lazio, Area Metropolitana di Roma Capitale, zona Roma nord nel Comune di Monterotondo e più precisamente inVia Salaria km 26.300.
Loscopo dell’elaboratoè aumentare le conoscenze relative aldimensionamento ideale di un impianto di autodemolizione. In un’ottica dieconomia circolaree di supporto pubblico alla transizione verso unamobilità elettricaè necessario considerare lafiliera Automotivenella sua complessità e in tutti i suoi passaggi, tra cui il più delicato: l’ultimo tassello, che si concretizza in unidoneo impianto di trattamento di VFU, adatto al recupero dei componenti, alla bonifica dei veicoli per una loro messa in sicurezza (in termini ambientali), nonché nell’avvio a riciclo di materie che divengono “prime-seconde”.
Infatti ogni anno si consumano 93 miliardi di tonnellate di materie prime, ma solo il 9% sono oggetto di riciclo: un potenziale di circa 3.000 miliardi di dollari nel mondo, 88 miliardi in Italia, secondo il“Circular Economy Report – Growth Within”di Ellen MacArthur Foundation con McKinsey.
Un veicolo è potenzialmente recuperabile, nelle sue componenti, perpiù del 95%. Per ottimizzare il recupero di materie prime, industrializzare il processo di trattamento è auspicabile e ad oggi già realizzabile anche attraverso un corretta ripartizione degli spazi, così da conoscere la capacità di massima sia nel numero di veicoli da gestire in ingresso, sia la quantità di rifiuti prodotti e trattabili e quindi di poter prevedere e programmare la tipologia di rifiuti in uscita e di materie prime-seconde.
Le domande alla base di questo documento sono:
- qualilinee guidaper raggiungere gliobiettivi europei di economia circolare?
- qualecapacità di trattamentodi un impianto di autodemolizione?
- qualemetodo di calcolo per il corretto dimensionamentodi un impianto industriale di trattamento dei VFU?
Laformula per il dimensionamento idealedi un impianto di autodemolizione è stata ricavata anche grazie all’analisi dei dati del fondamentale studio“Linee guida sul trattamento dei veicoli fuori uso. Aspetti tecnologici e gestionali”elaborato daIspra– Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ex-Apat 2005).
Fonte: Environmental Engineering and Management Journal 10/2020 Vol.19 (www.eemj.eu) | Immagine principale: Liviu Cd su Unsplash






